Un viaggio tra Egitto, Marocco, Samarcanda e Venezia, dove sete luminose, colori speziati, stampe esotiche e lavorazioni artigianali trasformano il guardaroba estivo in un racconto di luoghi, culture e memorie da portare con sé.

Ci sono viaggi che non finiscono quando si torna a casa, perché continuano a riaffiorare attraverso un colore, un profumo, la superficie di un tessuto o la luce particolare di un luogo che abbiamo attraversato e che, quasi senza accorgercene, abbiamo trasformato in una parte della nostra memoria. È questa idea del viaggio come esperienza capace di lasciare una traccia profonda, più emotiva che geografica, a guidare la collezione donna Primavera/Estate 2027 di forte_forte, che per la prossima stagione sceglie di seguire idealmente la Via delle Spezie, una delle più affascinanti rotte di incontro e scambio tra culture, costruendo attorno a essa un guardaroba nel quale Egitto, Marocco, Samarcanda e Venezia si incontrano attraverso la moda.

L’itinerario immaginato da Giada e Paolo Forte attraversa territori lontani e differenti, raccogliendone atmosfere, colori e suggestioni senza mai trasformarle in una semplice citazione folkloristica, ma traducendole invece in un linguaggio contemporaneo fatto di sete fluide, silhouette morbide, stampe dipinte, ricami e lavorazioni preziose. L’Egitto porta con sé la luce calda del deserto e le suggestioni di una crociera sul Nilo, il Marocco introduce il fascino delle sue architetture e delle sue tradizioni decorative, Samarcanda richiama l’antico crocevia di popoli e mercanti lungo le rotte dell’Oriente, mentre Venezia diventa la destinazione finale di un viaggio che trova nella Serenissima il simbolo perfetto di quel dialogo secolare tra Occidente e Oriente che costituisce il cuore concettuale della collezione.
È proprio questa contaminazione a rendere particolarmente interessante il nuovo guardaroba estivo, nel quale ogni elemento sembra appartenere contemporaneamente a più mondi, come se il ricordo di un luogo fosse stato sovrapposto a quello di un altro fino a creare una nuova immagine. Il risultato è una moda profondamente femminile, sensoriale e libera, costruita attorno a capi che non cercano di disciplinare il corpo ma, al contrario, ne seguono il movimento attraverso volumi morbidi e tessuti capaci di scivolare sulla silhouette.

Il foulard diventa abito
Il vero protagonista della stagione è il foulard, che nella visione di forte_forte abbandona la sua funzione tradizionale per trasformarsi in abito, top e superficie narrativa, diventando uno degli elementi più caratterizzanti della collezione. Le stampe dipinte e piazzate sono infatti pensate per seguire la costruzione dei capi e valorizzare il movimento del tessuto, creando abiti che sembrano quasi pannelli di un’immagine più grande, da osservare nella sua interezza soltanto quando il corpo entra in movimento.

La nuova stampa Paraiso, proposta nelle versioni micro e macro, introduce un immaginario popolato da palmizi e animali, con una dimensione esotica che accompagna abiti, gonne e altri elementi del guardaroba senza mai risultare eccessivamente letterale. La stessa idea di libertà attraversa le gonne pareo con frange, gli ampi kaftani e i completi pajama, costruendo una silhouette scivolata e rilassata nella quale l’eleganza nasce soprattutto dalla qualità dei materiali e dalla fluidità delle proporzioni.
È una femminilità che sembra appartenere naturalmente all’estate, capace di muoversi con disinvoltura tra il giorno e la sera e di trasformare un semplice gesto, come annodare un foulard o sovrapporre un accessorio, in un elemento di stile personale.

Una palette che profuma di spezie
Anche il colore contribuisce a costruire questa geografia immaginaria, attraverso una palette nella quale le tonalità della terra e delle spezie diventano il punto di partenza per un racconto cromatico particolarmente ricco. La sabbia delle dune, l’oro del sole, l’ambra e lo zafferano si mescolano ai marroni della cannella e del cardamomo, dando vita a una sequenza di tonalità calde e avvolgenti che sembra restituire la luce dei paesaggi attraversati dal viaggio.
A interrompere questa continuità arrivano il blu Majorelle e il verde menta, soprattutto nelle proposte dedicate alla sera, introducendo una nota più fresca e luminosa che crea un contrasto sofisticato con i colori terrosi. Il blu richiama immediatamente l’immaginario marocchino, mentre il verde aggiunge una vibrazione più delicata, quasi acquatica, capace di alleggerire la profondità della palette e accompagnare la collezione verso una dimensione più contemporanea.

La preziosità si scopre nei dettagli
Se le silhouette scelgono la morbidezza, sono soprattutto i dettagli a raccontare la complessità del progetto, perché l’idea del viaggio prende forma anche attraverso accessori e lavorazioni che invitano a guardare più da vicino. I foulard possono essere annodati come top, quelli impreziositi da perline assumono una dimensione quasi gioielliera e le piccole cloche da portare sul capo vengono pensate in dialogo con le borse foulard, creando un sistema di accessori che permette di costruire il look attraverso sovrapposizioni e interpretazioni personali.
La stessa attenzione emerge negli abiti realizzati a crochet e nei ricami Cornely, lavorazioni che riportano al centro della collezione il valore della manualità e di una conoscenza artigianale che non viene utilizzata semplicemente come ornamento, ma diventa parte integrante dell’identità del capo. La preziosità, dunque, non è affidata all’eccesso decorativo, ma alla possibilità di scoprire progressivamente la qualità di una superficie, la precisione di un ricamo o la complessità di una lavorazione.
Seta, organza e il riflesso di Venezia
La ricerca sui materiali conferma questa attenzione alla materia, con raso satin, seta habotai e twill di seta che costruiscono la parte più fluida e luminosa della collezione, affiancati da organza e lino, mentre passamanerie berbere introducono un ulteriore elemento di contaminazione culturale. Il tessuto diventa così il punto d’incontro tra tradizioni differenti, con materiali e tecniche che sembrano raccogliere frammenti del viaggio per trasformarli in un guardaroba contemporaneo.
L’arrivo a Venezia si traduce invece in un omaggio alla tradizione del vetro di Murano, attraverso una serie di gioielli in vetro soffiato a mano, nei quali trasparenze e riflessi sembrano catturare la luce della laguna. La scelta non è casuale, perché Venezia rappresenta forse più di ogni altra destinazione il concetto di incontro che attraversa la collezione: per secoli crocevia di commerci e culture, la Serenissima diventa qui il punto ideale in cui le suggestioni raccolte lungo la Via delle Spezie trovano una nuova forma.

L’intreccio come metafora della collezione
Il concetto di intreccio attraversa infatti l’intero progetto, dall’abbigliamento agli accessori, assumendo un significato che va oltre la semplice tecnica decorativa. Intrecciare significa mettere insieme materiali, culture e tradizioni differenti, permettendo a ciascun elemento di conservare la propria identità pur entrando a far parte di qualcosa di nuovo, ed è esattamente ciò che accade nella Primavera/Estate 2027 di forte_forte.
Il tema ritorna nella linea di calzature, dallo storico stivaletto My Penelope alle babbucce, fino alla tracolla My Pepita, caratterizzata dal crochet, in un sistema di accessori che prosegue e completa il racconto sviluppato dall’abbigliamento. Foulard, borse, calzature e gioielli non sono quindi semplici elementi complementari, ma partecipano alla costruzione di un guardaroba nel quale ogni dettaglio sembra custodire una piccola storia.

Ed è proprio qui che il viaggio immaginato da forte_forte incontra la storia del brand, perché la contaminazione culturale raccontata dalla collezione trova un corrispettivo concreto nel rapporto tra creatività, territorio e manifattura italiana. Fondata nel 2002 dai fratelli Giada e Paolo Forte, l’azienda ha le proprie radici in Veneto, all’interno di una realtà produttiva nella quale la cultura artigianale rappresenta ancora oggi una componente essenziale del processo creativo.
Le collezioni nascono infatti all’interno dell’azienda vicentina e si sviluppano attraverso una filiera corta, nella quale materie prime selezionate vengono trasformate attraverso lavorazioni esclusive e competenze spesso legate a tecniche di lunga tradizione. In questo senso, il viaggio della Primavera/Estate 2027 non è soltanto quello raccontato dalle stampe e dai colori, ma anche quello della materia che passa dall’idea alla realizzazione, attraversando mani, conoscenze e gesti che appartengono alla cultura del Made in Italy.

La nuova collezione forte_forte diventa così un diario di viaggio da indossare, nel quale ogni capo conserva una traccia dei luoghi attraversati e ogni dettaglio sembra appartenere a una memoria raccolta lungo il percorso. La Via delle Spezie diventa una metafora della moda stessa, intesa come territorio di scambio e contaminazione, mentre l’artigianalità italiana rappresenta il punto in cui tutte queste suggestioni tornano a casa e acquistano una nuova identità.
Perché il viaggio più interessante, quello che resta davvero, non è necessariamente quello che ci porta più lontano, ma quello capace di cambiare il nostro modo di guardare ciò che abbiamo intorno. E nella Primavera/Estate 2027 di forte_forte questa idea prende forma attraverso sete che riflettono la luce, colori che evocano terre lontane, ricami che raccontano la pazienza delle mani e abiti che sembrano conservare, proprio come un souvenir prezioso, il ricordo di un luogo in cui siamo stati o che forse dobbiamo ancora scoprire.




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