
Pianegonda, icona di design nella gioielleria contemporanea, ha lasciato il segno alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, celebrando l’incontro tra cinema, arte e bellezza con il suo stile inconfondibile.
La maison ha firmato tre prestigiosi premi assegnati durante l’evento, confermando il proprio ruolo da protagonista non solo sul red carpet, ma anche nella scena culturale del Festival.

Un premio al talento, con stile
Il 29 agosto, nella suggestiva Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior, è stato consegnato il Premio Robert Bresson al regista francese Stéphane Brizé, autore sensibile e profondo, capace di raccontare le fragilità umane con rara delicatezza. Il premio, firmato da Pianegonda, ha simbolizzato l’incontro tra spiritualità, ricerca e bellezza formale.

Il 31 agosto è toccato a Giorgio Diritti ricevere il Premio Sancassani, riconoscimento della Fondazione Ente dello Spettacolo per il suo sguardo poetico e umano su storie di comunità spesso dimenticate.
A chiudere il calendario, il 4 settembre, è stato assegnato il Premio Le Vie dell’Immagine al visionario regista spagnolo Albert Serra, in collaborazione con Cinematografo e le Giornate degli Autori. Serra è noto per trasformare il cinema in un’esperienza estetica e intellettuale unica, perfettamente in sintonia con il linguaggio creativo di Pianegonda.

Gioielli protagonisti sul red carpet
Non solo premi: Pianegonda ha brillato sul red carpet della Mostra, scelta da numerose celebrity e talent per completare i loro look. Le sue creazioni, moderne e scultoree, hanno sfilato con eleganza al Lido, incarnando un’estetica sofisticata e contemporanea.

Ancora una volta, il brand ha dimostrato la sua vocazione a unire design, ricerca e spiritualità, rafforzando un legame autentico con il mondo del cinema e dei suoi protagonisti. Un connubio di stile e significato che conferma Pianegonda come protagonista della bellezza che lascia il segno.




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