Sabato 21 marzo alle ore 15:30, presso Palazzo Castiglioni 47 in Corso Venezia a Milano, si terrà un salotto letterario olfattivo dedicato alla presentazione del libro Sociologia dell’Olfatto del sociologo e scrittore Samuele Briatore. L’incontro, organizzato in occasione della 10 edizione della Giornata Internazionale del Profumo, vedrà Briatore dialogare con il divulgatore olfattivo Domenico Moramarco in una conversazione dedicata al significato culturale e sociale delle fragranze.

Il profumo è una presenza silenziosa ma potentissima nella vita degli esseri umani. Invisibile e impalpabile, accompagna le nostre giornate come un’ombra discreta: ci avvolge, ci precede e talvolta ci tradisce. È la memoria che riaffiora improvvisamente attraverso l’odore dell’erba appena tagliata, attraverso un flacone dimenticato su un comò o attraverso la scia lasciata nell’aria dopo un incontro. Il profumo è identità, ma anche promessa di trasformazione: basta una fragranza per cambiare la percezione di sé e degli altri.

La Giornata Internazionale del Profumo, celebrata ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, rappresenta l’occasione ideale per riflettere sul valore culturale dell’olfatto e sul ruolo che le fragranze hanno avuto nella storia dell’umanità. L’evento si inserisce nel programma di iniziative promosse dall’Accademia del Profumo, istituzione nata con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la cultura olfattiva in Italia.

Al centro dell’incontro vi è il libro Sociologia dell’Olfatto, un’opera che propone una prospettiva originale sul profumo, interpretato non soltanto come prodotto estetico o accessorio del lusso ma come autentico fenomeno sociale. Nel suo saggio, Briatore esplora il ruolo degli odori nella costruzione delle identità individuali e collettive, mostrando come le fragranze abbiano accompagnato la storia dell’umanità influenzando rituali, comportamenti e sistemi simbolici.

Il percorso raccontato durante l’incontro attraversa epoche e significati. Si parte dai riti religiosi dell’antichità, quando incensi e resine aromatiche venivano bruciati nei templi e nelle chiese come strumenti di elevazione spirituale. L’olfatto diventava così un ponte tra il mondo umano e la dimensione del sacro. Il viaggio prosegue poi nelle corti rinascimentali, dove il profumo assume una funzione diversa, diventando segno di distinzione sociale, strumento di seduzione e simbolo di raffinatezza culturale.

Nel suo lavoro di ricerca, Briatore analizza come il profumo sia progressivamente diventato anche un potente mezzo di comunicazione simbolica. Con la nascita della profumeria moderna e con lo sviluppo dell’industria cosmetica, le fragranze si trasformano in veri e propri linguaggi sociali capaci di raccontare aspirazioni, identità e immaginari collettivi. Il profumo smette così di essere soltanto un ornamento per diventare una forma di espressione culturale, una mappa emotiva che rivela gusti, desideri e appartenenze.

Il salotto letterario diventa quindi un racconto che intreccia storia, sociologia e vita quotidiana, mostrando come le fragranze parlino di noi in modo più profondo e sottile di qualsiasi parola. Attraverso la lente della sociologia dell’olfatto emerge con chiarezza quanto il profumo continui a modellare i nostri ricordi, le nostre relazioni e la nostra percezione del mondo.

L’incontro rappresenta un’occasione per celebrare la cultura del profumo e per riscoprire il valore di un senso spesso trascurato ma profondamente legato alle emozioni e alla memoria.

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a questo link.

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