Dopo il proscioglimento dalle accuse di truffa aggravata, l’imprenditrice digitale è il volto della nuova campagna Primavera/Estate 2026 del brand americano. Una scelta simbolica che segna la sua ripartenza nel fashion system.


Il primo sì della moda dopo la tempesta giudiziaria

Chiara Ferragni torna ufficialmente al centro della scena fashion. A pochi giorni dal proscioglimento definitivo da parte della Procura di Milano dall’accusa di truffa aggravata legata al Pandorogate, l’imprenditrice digitale firma il suo primo grande contratto nel mondo della moda: sarà il volto della nuova campagna Guess Primavera/Estate 2026. Un ritorno simbolico e fortemente mediatico, che segna l’inizio di una nuova fase professionale dopo due anni di bufera giudiziaria e di esposizione pubblica senza precedenti.


«Ora ricomincio a vivere»: il messaggio di Chiara Ferragni

L’annuncio è stato accompagnato da una serie di contenuti condivisi direttamente da Ferragni sul suo profilo Instagram. «Sono profondamente grata a Guess per aver creduto in me durante un periodo così complesso e per avermi dato questa meravigliosa opportunità per ripartire professionalmente», ha scritto l’influencer. «La fine di un incubo durato due anni. Ora ricomincio a vivere», aveva dichiarato nei giorni immediatamente successivi al proscioglimento, sottolineando il valore personale e professionale di questo nuovo inizio.


Una campagna tra memoria e contemporaneità

La campagna, firmata dai Morelli Brothers, è costruita come un dialogo tra passato e presente, nel pieno rispetto dell’estetica storica del marchio ma con uno sguardo dichiaratamente contemporaneo. Le immagini alternano bianco e nero a colori saturi e intensi, evocando le iconiche campagne Guess degli anni Novanta e reinterpretandole in chiave moderna e social-first. Ferragni appare in scatti essenziali e fortemente cinematografici: in uno è ritratta di spalle, indossando solo un paio di jeans blu scuro del brand, in un altro è sdraiata a pancia in giù, in una posa che richiama sensualità e minimalismo.


Guess e Chiara Ferragni, una storia lunga tredici anni

Non manca il richiamo alla lunga storia che lega Chiara Ferragni al marchio americano. In una successiva storia Instagram, l’imprenditrice ha condiviso immagini della sua prima campagna Guess del 2013, sottolineando come questo nuovo progetto arrivi «quasi 13 anni dopo» quella prima collaborazione. Ferragni ha inoltre ringraziato personalmente Paul Marciano, co-fondatore del brand, per il supporto ricevuto in un momento delicato della sua vita, ricordando come Guess l’abbia resa parte di una tradizione che include icone come Claudia Schiffer, Anna Nicole Smith, Laetitia Casta e Drew Barrymore.


La scelta del brand: resilienza, visione e sicurezza

In una nota ufficiale, Guess ha spiegato il senso della scelta: «Una decisione che riflette l’impegno costante del brand nel valorizzare donne capaci di definire il proprio percorso con sicurezza, visione e resilienza». Parole che assumono un significato particolare se lette alla luce degli ultimi due anni di carriera di Ferragni, segnati da un drastico ridimensionamento dei rapporti commerciali. Durante la fase più intensa della crisi mediatica, numerose aziende avevano infatti interrotto o sospeso le collaborazioni con lei, da Safilo a Coca-Cola, passando per Pigna, Angelini e Monnalisa, mentre Swinger International aveva avviato una richiesta di risarcimento per presunti danni di immagine e fatturato.


Paul Marciano: «Era perfettamente in linea con lo spirito Guess»

Paul Marciano, co-founder e chief creative officer del marchio, ha ribadito la convinzione del brand nel puntare su Ferragni come volto della nuova collezione. «Fin dall’inizio abbiamo sentito una forte connessione con Chiara: la sua energia, la sua sicurezza, il suo atteggiamento e, naturalmente, la sua bellezza erano perfettamente in linea con lo spirito Guess. Rappresenta una donna che crede in sé stessa e va avanti con determinazione, e questo spirito emerge in modo naturale nella collezione SS26: moderna, versatile e ricca di personalità».


La collezione PE 2026 e i capi simbolo

La collezione Primavera/Estate 2026 reinterpreta l’American Dream attraverso una lente contemporanea, ispirandosi allo spirito audace del cowboy texano e al fascino degli spazi sconfinati. Tra i capi protagonisti spiccano il ritorno dei Bellflower pants e del bandage dress, accanto a nuove silhouette sartoriali, denim statement e accessori iconici come la Camden bag, indicata dalla stessa Ferragni come uno dei pezzi chiave della stagione.


Un ritorno che coincide con la crescita di Guess

Il ritorno di Chiara Ferragni arriva in un momento positivo anche per Guess dal punto di vista finanziario. Il terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2026 si è chiuso con ricavi pari a 791,4 milioni di dollari, in crescita del 7 per cento a cambi correnti, e con un utile netto di 25,6 milioni di dollari, in netta inversione rispetto alla perdita registrata nello stesso periodo dell’anno precedente.


Una ripartenza che va oltre una campagna

Con questa campagna, Chiara Ferragni non firma soltanto un nuovo contratto pubblicitario, ma sancisce un rientro strategico e altamente simbolico nel sistema moda. Guess diventa così il primo grande brand a scommettere su di lei dopo il Pandorogate, trasformando una storia di crisi e sospensione in un racconto di ripartenza, resilienza e riposizionamento dell’immagine pubblica.

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