Venticinque anni non sono solo un anniversario. Sono una grammatica fatta di legami, visioni condivise, memoria e futuro. Blauer sceglie la Triennale Milano — uno dei luoghi simbolo della cultura contemporanea — per celebrare il proprio percorso con Family Grammar, una mostra-installazione che trasforma la storia del brand e della famiglia Fusco in un’esperienza artistica immersiva, potente e profondamente identitaria.

Curata da Felice Limosani, l’esposizione apre al pubblico nel Salone d’Onore e mette in scena un racconto che va oltre la moda, esplorando la famiglia come prima forma d’arte e come nucleo originario di ogni costruzione creativa. Non un archivio celebrativo, ma un’opera corale che vibra di emozioni, immagini e suoni.

Un’orchestra visiva firmata da undici grandi fotografi

Il cuore di Family Grammar è una vera e propria orchestra visiva composta da undici protagonisti della fotografia contemporanea internazionale: Bruce Weber, James Mollison, David Drebin, Marco Glaviano, Stefano Babic, Richard Phibbs, Branislav Simoncik, Carlo Miari Fulcis, Rosi Di Stefano, Peter Heck e Riccardo Vimercati.

Le loro immagini, esposte come spartiti su leggii, dialogano tra loro come strumenti diversi che suonano la stessa partitura. Ogni fotografo interpreta a modo proprio i temi di identità, appartenenza, affetto e trasmissione generazionale, costruendo un racconto visivo stratificato che riflette l’universo Blauer con sensibilità differenti ma perfettamente armonizzate.

Dalle uniformi americane alla cultura italiana

Nato a Boston nel 1936 come marchio specializzato in uniformi tecniche per polizia e corpi militari, Blauer ha costruito fin dalle origini un linguaggio fatto di rigore, affidabilità e funzionalità. È con l’arrivo in Italia, grazie alla visione di Enzo Fusco, che questo heritage americano si trasforma in qualcosa di nuovo: un dialogo continuo tra tradizione statunitense e sensibilità italiana, tra tecnica e stile, tra autenticità e cultura del progetto.

In questo percorso, la famiglia Fusco — Enzo, Silvana, Federica Fusco D’Amore e Giuseppe D’Amore — diventa il motore silenzioso ma costante di un’evoluzione che non ha mai tradito l’identità originaria del brand, ma l’ha ampliata, rendendola contemporanea, consapevole e profondamente umana.

Un’esperienza immersiva tra fotografia, suono e colore

Nel Salone d’Onore della Triennale, Family Grammar si sviluppa come un movimento orchestrale. Il blu — colore iconico di Blauer — avvolge lo spazio, mentre suggestioni sonore e installazioni accompagnano il visitatore in un percorso emozionale che alterna memoria e visione. Arte, fotografia e moda dialogano come sezioni di una grande orchestra, restituendo una narrazione collettiva che parla di famiglia, responsabilità e continuità.

Come sottolinea il curatore Felice Limosani, la famiglia non è solo un soggetto, ma una struttura narrativa, una grammatica fatta di gesti, silenzi e legami invisibili che attraversano il tempo.

Special Capsule Edition: quando il vintage diventa opera d’arte

In occasione dell’anniversario, Blauer presenta anche una Special Capsule Edition – Chiara Perano by Francine. Quattro giubbotti in pelle vintage — due da uomo e due da donna — provenienti dall’archivio personale di Enzo Fusco vengono reinterpretati dall’artista Chiara Perano in collaborazione con Francine, la piattaforma fondata da Amy Bannerman dedicata al nuovo lusso circolare.

Un intervento che affonda le radici nel passato sartoriale del brand e lo proietta nel presente, trasformando capi iconici in opere d’arte contemporanea.

Due dei quattro giubbotti saranno donati alla Fondazione Libellule Insieme ETS Onlus di Milano e destinati a un’asta benefica nei prossimi mesi, rafforzando il legame tra moda, responsabilità sociale e cultura.

Blauer oggi: identità, visione, futuro

Inserita nel calendario ufficiale della Triennale Milano e di Milano Moda Uomo Autunno/Inverno 2026–27, Family Grammar offre una lettura completa dell’universo Blauer: dalle origini americane alla sua evoluzione italiana, dalle icone funzionali alle interpretazioni artistiche contemporanee.

Più che una celebrazione, è una dichiarazione di intenti. Blauer non racconta solo ciò che è stato, ma ciò che continua a essere: un brand che crede nel valore delle persone, nella forza dei legami e nella moda come linguaggio culturale.

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