
Direttamente dallo storico Beverly Hilton di Beverly Hills, la notte tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio ha segnato uno degli appuntamenti più attesi della stagione dei premi: l’83ª edizione dei Golden Globe Awards. Una serata scintillante, condotta per il secondo anno consecutivo dalla comica e attrice americana Nikki Glaser, che ha celebrato il meglio del cinema e della televisione dell’ultima stagione, fungendo da prestigioso antipasto agli Oscar 2026 di marzo.
A dominare la scena cinematografica è stato senza dubbio Paul Thomas Anderson, incoronato come vero “Re del cinema” di questa edizione. Il suo film Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) ha conquistato il Golden Globe come Miglior film comedy o musical, oltre a portargli i premi per la Miglior regia e la Miglior sceneggiatura, consacrando una delle annate più brillanti della sua carriera.
Nel versante drama, la grande protagonista è stata Chloé Zhao con Hamnet, che si è aggiudicato il premio per il Miglior film drammatico. Il film ha regalato anche la vittoria come Miglior attrice protagonista a una straordinaria Jessie Buckley, mentre tra gli uomini si è imposto Wagner Moura per The Secret Agent. Due interpretazioni che, insieme al trionfo di Timothée Chalamet come Miglior attore in un film comico o musicale per Marty Supreme, si candidano a essere tra le più forti nella corsa agli Oscar.
Tra gli altri premi cinematografici spiccano:
- Miglior film internazionale: The Secret Agent
- Miglior film animato: KPop Demon Hunters
- Miglior risultato al box office: Sinners
- Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson per Sinners
- Miglior canzone: “Golden” da KPop Demon Hunters
Anche il comparto interpretativo ha regalato momenti memorabili:
- Stellan Skarsgård ha vinto come Miglior attore non protagonista per Sentimental Value.
- Teyana Taylor è stata premiata come Miglior attrice non protagonista per One Battle After Another.
- Rose Byrne ha conquistato il Golden Globe come Miglior attrice in un film comico o musicale per If I Had Legs I’d Kick You.
Le serie TV: The Pitt, The Studio e Adolescence dominano la serata
Se il cinema ha incoronato Paul Thomas Anderson, la televisione ha visto il trionfo di tre titoli su tutti: The Pitt, The Studio e Adolescence.
- Miglior serie drammatica: The Pitt
A suggellare il successo, anche il premio come Miglior attore in una serie drammatica a Noah Wyle, vera anima dello show. - Miglior serie comica o musicale: The Studio
Una vittoria rafforzata dal Golden Globe come Miglior attore in una serie comica o musicale a Seth Rogen. - Miglior miniserie o film TV:Adolescence
La serie ha letteralmente dominato le categorie attoriali:- Owen Cooper: Miglior attore non protagonista in una serie
- Erin Doherty: Miglior attrice non protagonista in una serie
- Stephen Graham: Miglior attore in una miniserie o film TV
Tra gli altri riconoscimenti:
- Rhea Seehorn è stata premiata come Miglior attrice in una serie drammatica per Pluribus.
- Jean Smart ha vinto come Miglior attrice in una serie comica per Hacks.
- Michelle Williams ha trionfato come Miglior attrice in una miniserie o film TV per Dying for Sex.
Stand-up comedy e podcast
La cerimonia ha celebrato anche l’intrattenimento contemporaneo:
- Miglior stand-up comedy: Mortality di Ricky Gervais
- Podcast dell’anno: Good Hang with Amy Poehler
I premi onorari: Helen Mirren e Sarah Jessica Parker
Prima della cerimonia principale, durante la speciale serata “Golden Eve”, sono stati consegnati i prestigiosi premi alla carriera.
Il Cecil B. DeMille Award è andato a Dame Helen Mirren, icona assoluta del cinema e del teatro, capace di attraversare decenni di storia dello spettacolo con ruoli di straordinaria forza e rigore interpretativo. Una carriera che rappresenta un ponte tra classicità e modernità.
Il Carol Burnett Award, dedicato alle carriere televisive di eccezionale impatto, è stato conferito a Sarah Jessica Parker. Attrice e produttrice, Parker è diventata un simbolo della cultura pop grazie a Sex and the City, ridefinendo l’immaginario femminile nella serialità contemporanea. La sua presenza sul red carpet, accompagnata dalla famiglia e dal cast storico della serie, è stata uno dei momenti più emozionanti della settimana dei Golden Globe.
Verso gli Oscar 2026
I Golden Globes 2026 hanno tracciato una linea chiara verso gli Oscar:
Paul Thomas Anderson emerge come il nome più forte della stagione, mentre Hamnet, Sinners, The Pitt e Adolescence si candidano a essere protagonisti assoluti dei prossimi mesi.
Cinema d’autore, grandi performance attoriali e una televisione sempre più centrale: l’83ª edizione dei Golden Globe ha confermato ancora una volta il suo ruolo di bussola fondamentale nel panorama dell’intrattenimento globale.



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