Dal 13 al 16 gennaio 2026 Firenze torna a essere il centro nevralgico del menswear internazionale con Pitti Immagine Uomo 109, ospitato come da tradizione alla Fortezza da Basso. Un appuntamento che non è solo calendario, ma rito collettivo per l’industria della moda uomo, capace di riunire creatività, business e visione culturale. Questa edizione invernale guarda alle collezioni Autunno/Inverno 2026-2027, ma lo fa con uno sguardo proiettato ben oltre la stagione. Il titolo scelto, MOTION, racconta una moda che non è mai statica: si muove, si trasforma, reagisce ai cambiamenti sociali, economici ed estetici del nostro tempo.


Una piattaforma globale sempre più selettiva

I numeri di Pitti Uomo 109 confermano il peso specifico della manifestazione: oltre 750 brand presenti, di cui circa il 47% provenienti dall’estero, a testimonianza di un’identità sempre più globale. Firenze si trasforma in una vera e propria capitale internazionale del menswear, capace di attrarre le realtà più interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di una selezione curata, che privilegia qualità, ricerca e solidità progettuale. In un mercato in continua evoluzione, Pitti Uomo si conferma come luogo di orientamento, dove capire cosa conta davvero oggi nella moda uomo.


La visione di Pitti: tra osservazione e intuizione

Come sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ogni edizione nasce da un lavoro meticoloso di ricerca sul campo. Viaggi, incontri diretti con designer e brand, ascolto attento delle esigenze di buyer e retailer costruiscono l’ossatura del salone. Pitti Uomo non impone tendenze, ma le intercetta, osservando come l’offerta si incontri con una domanda sempre più consapevole e selettiva. È proprio questa capacità di lettura del presente a rendere Firenze una destinazione strategica, soprattutto in un momento storico segnato da trasformazioni profonde del sistema moda.


MOTION: estetica, tempo e trasformazione

MOTION è molto più di un tema grafico: è una dichiarazione concettuale. Tutto si muove, tutto evolve, e la moda diventa il linguaggio privilegiato per raccontare questa fluidità. La campagna visiva dell’edizione 109, affidata a Chris Vidal e Tuomas Laitinen di SSAW, traduce il movimento in immagini sospese, quasi cinematografiche, dove il bianco e nero amplifica l’energia del gesto. I capi firmati Soshiotsuki, protagonisti dello styling, incarnano un’eleganza fluida, in bilico tra rigore e libertà, perfettamente coerente con lo spirito dell’edizione.


Designer spotlight: quando la sfilata diventa racconto

A rafforzare il peso culturale di Pitti Uomo 109 arrivano le sfilate-evento di Soshiotsuki, Hed Mayner e Shinyakozuka. Tre nomi che rappresentano visioni differenti del menswear contemporaneo, ma accomunate da una forte tensione concettuale. Le loro collezioni non si limitano a vestire il corpo, ma lo reinterpretano, giocando con volumi, proporzioni e narrazione.
A Pitti, la sfilata non è spettacolo fine a sé stesso, ma strumento di pensiero, capace di dialogare con buyer, stampa e pubblico in modo diretto e profondo.


Buying Experience: il mondo passa da Firenze

Il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero rafforza il ruolo strategico di Pitti Uomo nel processo di internazionalizzazione della moda italiana. Il programma di incoming porta a Firenze i buyer più influenti dai mercati chiave e da quelli emergenti, creando un ecosistema dinamico di relazioni e opportunità. Da Selfridges a Galeries Lafayette, da Isetan Mitsukoshi a Lane Crawford, Pitti Uomo si conferma una piattaforma di business concreta, ma anche un luogo di scoperta e ispirazione.


Fortezza Mood On: lo spazio come esperienza

A Pitti Uomo l’allestimento non è mai un semplice contenitore. Gli spazi della Fortezza da Basso diventano parte integrante dell’esperienza di visita, dialogando con moda, arte e design. Nel Piazzale Centrale, l’installazione “Ancient/New Site” di Marc Leschelier, realizzata con PHILEO, riflette sul rapporto tra architettura storica e contemporaneità, tra memoria e velocità del presente. Un intervento che accoglie i visitatori e li introduce subito nel clima di trasformazione che attraversa tutta l’edizione.


Futuro Maschile: nuove geometrie del menswear

Importanti novità anche per Futuro Maschile, la sezione dedicata alla ricerca più avanzata. Per gennaio 2026 gli spazi del Piano Attico vengono completamente ripensati dallo studio DWA – Design Studio. Il nuovo progetto espositivo crea una sintonia più forte tra architettura e contenuti, valorizzando l’innovazione dei brand presenti. Un ambiente che riflette la complessità del menswear contemporaneo, sempre più ibrido, sperimentale e consapevole.


HiBeauty: il profumo entra nel guardaroba

Tra le novità più interessanti di Pitti Uomo 109 spicca HiBeauty, uno spazio dedicato alla profumeria artistica e di ricerca. Dieci marchi indipendenti, tra Europa e Asia, portano in scena una nuova idea di bellezza maschile.
Nato dall’esperienza di Fragranze, HiBeauty intercetta una delle evoluzioni più evidenti del retail contemporaneo: la contaminazione tra moda, beauty e lifestyle. Un segnale chiaro di come il menswear stia ampliando i propri confini, dialogando sempre più con il mondo sensoriale e identitario.


Pitti Uomo 109: una visione in movimento

Pitti Uomo 109 non è solo una fiera, ma un osservatorio privilegiato sul futuro della moda uomo. In un momento di grande cambiamento, Firenze si conferma il luogo dove le idee prendono forma e direzione. MOTION diventa così una metafora potente: del mercato, dello stile, delle persone che lo attraversano. E Pitti Uomo, ancora una volta, dimostra di saper guidare il movimento senza perdere la propria identità. Un appuntamento imprescindibile per capire dove sta andando – davvero – il menswear globale.

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