
È un omaggio vibrante, intenso e profondamente sentito quello che Anton Giulio Grande ha portato in scena alla Milano Fashion Week con la sua nuova collezione Spring/Summer 2026 intitolata semplicemente: “Frida”. Un titolo che è già dichiarazione d’intenti, un tributo alla figura iconica e rivoluzionaria di Frida Kahlo, donna, artista e simbolo universale di libertà espressiva e resistenza.

La sfilata, andata in scena nella suggestiva cornice del Leather Fashion Hub di Lineapelle Designers Edition in Piazza Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ha incantato pubblico e critica, lasciando il segno tra i momenti più emozionanti di questa edizione della MFW. Organizzata in collaborazione con Lineapelle – UNIC Concerie Italiane, la presentazione si è trasformata in una vera e propria celebrazione della moda come forma d’arte e veicolo di narrazione.

Un viaggio tra arte, sofferenza e bellezza
“Mi sono lasciato suggestionare da Frida Kahlo perché è stata una donna simbolo della libertà d’espressione”, ha dichiarato Grande a margine dell’evento. Ed è proprio questa libertà – potente, cruda, lirica – a permeare ogni capo della collezione. In passerella ventidue look che raccontano la forza femminile attraverso silhouette ampie, tessuti preziosi, lavorazioni artigianali e dettagli d’autore.

Grande attinge all’estetica kahloiana con profondo rispetto e originalità: gonne lunghe in stile gipsy con frange di pelle e cristalli, balze in pizzo, rouches in organza, corpini asimmetrici in cavallino, camoscio e pelle, evocano lo spirito anticonformista dell’artista messicana, senza mai cadere nell’imitazione. Particolare menzione merita il giubbotto di pelle con l’immagine della Kahlo, vero e proprio manifesto visivo della collezione.

Pelle, colore e simbolismo: il linguaggio della couture
Il linguaggio creativo di Anton Giulio Grande si esprime qui in una dimensione ancora più matura e ispirata: la pelle, materia prima protagonista grazie al supporto di Lineapelle, viene nobilitata da lavorazioni haute couture, ricami con piume, strass, swarovski, inserti geometrici e sorprendenti contrasti cromatici. La palette spazia dal nero intenso – cifra distintiva dello stilista – a tonalità pastello che si aprono in una vera e propria “ruota” di plissé geometrici, toccando nuance come il bluette, il verde acqua, il celeste.
In ogni capo si intravede l’eco delle gonne ampie indossate da Frida per nascondere il suo corpo provato dalla malattia, ma anche la sua voglia di vivere, il suo folclore, la sua voglia di trasformare il dolore in bellezza. “Frida ha fatto dei suoi difetti un punto di forza. È divenuta un simbolo di libertà”, afferma Grande, e la sua collezione lo dimostra con orgoglio.

Accessori d’autore e dettagli che raccontano
A completare i look in passerella, i copricapi firmati Florilegio, autentiche opere d’arte realizzate a mano con fiori di carta intagliati e dipinti, simbolo della visione e della maestria artigianale. Per Frida, i fiori non erano solo ornamento, ma emblema di emozioni profonde, e Anton Giulio Grande riesce a trasmettere anche questo: “Dipingo i fiori per non farli morire”, diceva la pittrice, e oggi quei fiori sbocciano su abiti che celebrano la vita.
Le calzature maschili, firmate dal giovane e promettente brand Daniele Piscitelli, sono un altro esempio di eccellenza Made in Italy: modelli raffinati, frutto di una tradizione artigiana che unisce modernità e savoir-faire, perfetti nel dialogo armonico con lo stile della collezione.

Un successo condiviso e internazionale
Ad applaudire Anton Giulio Grande, in prima fila, anche diverse celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui Madalina Diana Ghenea, Debora Caprioglio, Lorenzo Spolverato e il cantante Virginio, testimoni di un affetto e di una stima che lo stilista calabrese ha saputo conquistare nel tempo grazie al suo estro e alla sua eleganza.
Dopo il successo milanese, la prossima tappa sarà Parigi: il 4 ottobre 2025, Anton Giulio Grande presenterà la sua nuova collezione di prêt-à-couture all’Hotel Plaza Athénée, al numero 25 della celebre Avenue Montaigne, culla dell’haute couture mondiale. Un palcoscenico d’eccezione per uno stilista che continua a sorprendere e a emozionare, portando nel mondo la cultura, il talento e la bellezza dell’Italia.

Tra moda e identità: il manifesto creativo di Anton Giulio Grande
Con “Frida”, Anton Giulio Grande si conferma uno degli interpreti più raffinati e visionari della moda contemporanea. La sua capacità di tradurre in abito un’idea, un’emozione, un simbolo femminile così complesso e affascinante come quello di Kahlo, dimostra non solo maestria sartoriale, ma anche una profonda comprensione del potere della moda come mezzo di narrazione culturale.

Tra citazioni artistiche, heritage personale e una costante tensione verso il bello, la collezione SS26 è molto più di un esercizio di stile: è una dichiarazione d’amore per l’arte, per le donne, per la libertà. E noi, da SpicyGlamour.com, non possiamo che dirlo forte: Anton Giulio Grande ha colpito nel segno. Ancora una volta.




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