Natura, fiori, viaggi in paesi lontani: fonte di ispirazione per la profumiera “creativa”.

Appassionata di profumi fin dalla più giovane età, Sofia costruisce la sua formazione al fine di realizzare il suo sogno. Dopo la laurea in farmacia, si trasferisce a Grasse, città francese rinomata per essere patrimonio culturale dei profumi, per frequentare la scuola di profumeria “Grasse Institute of Perfumery”, promozione Givaudan. Grasse e i suoi profumi le hanno insegnato ad amare le materie prime di alta qualità che sono spesso la sua impronta olfattiva e creativa. Subito dopo il diploma, viene scelta da un’importante azienda francese del settore come profumiere analitico; qui ha la possibilità di lavorare per importanti briefs e sviluppare le sue competenze migliorando la conoscenza tecnica delle materie prime naturali e sintetiche.
Nel 2019 ritorna in Italia come profumiere creativo, lavorando presso una casa essenziera, dove compone fragranze per marchi internazionali e italiani. La sua creatività è data da una sensibilità particolare verso tutto ciò che la circonda: la natura e i suoi fiori, i viaggi in paesi lontani, le persone e le loro storie. Per Sofia, il profumo è la magia di trasmettere emozioni e raccontare storie: ogni spruzzo ha la capacità di trasportare la mente in un viaggio lontano.

1. Ci racconti com’è nata la tua passione per il mondo dei profumi? 

La mia passione per il profumo è nata quando ero piccola: il mondo dell’olfatto mi ha sempre affascinato, sviluppando in me la volontà di capire e studiare come nascono i profumi. Adoravo annusare le piante e i fiori nel giardino dei miei nonni e pensavo come fosse sorprendente ritrovare lo stesso odore nelle boccette di profumo.

2. Raccontaci brevemente la tua formazione.

Dopo essermi laureata in farmacia, mi sono trasferita a Grasse per frequentare il Grasse Institute of Perfumery, insieme ad altri studenti provenienti da tutto il mondo. Dopo la laurea, ho lavorato per una rinomata azienda francese come profumiere analitico, per poi ritornare in Italia come profumiere creativo.

3. C’è un profumo a cui sei legata particolarmente o che ti rievoca un ricordo del passato? 

Sono legata particolarmente al profumo del petricore. Sono nata e cresciuta nella zona dei laghi, per cui quando sento l’odore della terra bagnata mi sento sempre a casa.

4. Parlaci del nuovo brand di profumi In Astra Fragranze.

In Astra Fragranze è il brand che ho creato insieme a mia sorella, Fabiola, e che riunisce le nostre due passioni comuni: la profumeria artistica e l’astronomia. Ogni profumo è ispirato a una stella e vogliamo catturare così la loro essenza. Le stelle sono sempre presenti anche quando non le vediamo, impercettibili alla vista come lo è il profumo; le stelle sono apparentemente ferme ma in continua evoluzione: come il profumo che rivela col passare delle ore le sue note. 

5. Hai creato profumi per molti brand importanti, qual è, a tuo parere, la migliore creazione olfattiva tra queste o quella a cui sei più legata? 

Escludendo le creazioni per In Astra, sono legata in particolar modo a Mercurial Cashmere di Electimuss. Mi piace molto il carattere della divinità Mercurio, per cui ho trovato molto interessante lavorare su questo brief. 

5. Progetti futuri: attualmente stai realizzando delle nuove fragranze e, se sì, quando saranno presentate?

Attualmente sto lavorando su alcuni progetti per diversi brand di nicchia italiani e internazionali. Non posso svelare molto a riguardo. Invece, posso dire che ci sarà un nuovo lancio di In Astra nei primi mesi dell’anno prossimo.

6. Ultima domanda: quale profumo indossa Sofia Bardelli?

Al lavoro non indosso profumi per non “inquinare” l’olfatto durante la giornata. Molto spesso, indosso la creazione su cui sto lavorando, per studiarla meglio, capire l’evoluzione e come poter migliorarla.

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